TRE PAROLE CHE HANNO POTENZIATO IL MIO RAPPORTO CON MIA FIGLIA (E NON SOLO).

HO SOSTITUITO IL "MA" CON "ALLO STESSO TEMPO"

Conoscevo da molto tempo il pericolo della parola “ma”.
Esperti in comunicazione, leadership, motivatori ed esperti di relazione, tutti ci hanno messo in guardia riguardo al potere di questa parola di creare separazione.
Il suo pericolo è legato al fatto che indipendentemente da cosa è stato detto prima, la parola “ma” ha il potere di annullare tutto quanto la precede.

"Ma" è una negazione

Io voglio davvero stare meglio nella mia vita, ma è faticoso cambiare.”
Ti amo, ma non posso stare con te.”
So che sei triste, ma queste sono le regole.”

La parola “ma” sembra cancellare ogni cosa sia stata detta prima o suggerisce che non è abbastanza.

“Io voglio davvero stare meglio nella mia vita, ma non abbastanza da affrontare la fatica del cambiamento.”
“Ti amo, ma non abbastanza da stare con te.”
“So che sei triste, ma questo non importa, perché queste sono le regole.”

Questa piccola parola può fare un sacco di danni involontari, soprattutto se si sta cercando di creare un legame emotivo, di creare una connessione con l’altro prima di chiedergli un cambio di comportamento.

Quando questa parola viene usata dopo l’espressione di empatia (come in “Capisco che sei arrabbiato, ma…”) ha l’effetto di minimizzare il tentativo di comprensione dei sentimenti dell’altro. Questa piccola parola può minare il legame emotivo che avete appena creato, e riaccendere il conflitto.

Una parola al posto dell "Ma".. quale?

Anche la parola “però” funziona allo stesso modo:
“Se vogliamo stare meglio nella vita è necessario prima di tutto partire da noi stessi, però…”
“Ti amo, però in questo momento…”
“So che ti piacerebbe avere quel gioco, però non si può.”

Sono poco ottimista che le parole “ma” e “però” possano portarci ai risultati comunicativi che vogliamo: nonostante le nostre intenzioni siano costruttive, sarebbe bene evitare di usare queste parole il più possibile.

La sfida è quella di trovare una parola che possa sostituirle in modo adeguato, senza condurre agli stessi effetti.

Alcuni suggerimenti dicono di usare la parola inclusiva “e“, “tuttavia“, al posto di “ma” o di “però”, o semplicemente fare una pausa tra i due segmenti della frase.

La congiunzione “e” mi ha convinto poco, fin da subito.
“So che sei triste ed è tempo di tornare a casa.”
L’effetto che mi dava era riconoscere la sensazione dell’altro con la prima parte della frase, ma ignorando il suo vissuto appena terminavo la frase.

La parola “tuttavia” può essere efficace, solo che è un po’ estranea al mio naturale modo di parlare.

Fare una pausa tra i due segmenti della frase, mi lasciava qualche perplessità:
“So che sei triste. (pausa) E’ tempo di tornare a casa.”
Naaaaaaa!

Tre parole, non una, al posto del "ma"

Quando ho incontrato la Comunicazione Nonviolenta ho imparato 3 parole che potevano davvero sostituire i miei “ma” e i miei “però”, portandomi più vicina all’efficacia comunicativa che desideravo.

Le tre parole sono: “Allo stesso tempo…”
Semplice e così efficace. Tre parole che sembrava uscissero dalla mia bocca in modo molto naturale.

“So che sei triste di lasciare il parco. Allo stesso tempo, abbiamo bisogno di tornare verso casa prima che i negozi chiudano perché voglio fare un po’ di spesa.”
“Capisco che vuoi giocare con questo giocattolo. Sembra davvero divertente. Allo stesso tempo non è fatto per colpire i tuoi amici. Puoi lasciarli in pace e giocare con il tuo gioco da sola?”

Come Reischer scrive:
Quando usiamo le parole “allo stesso tempo” validiamo i due modi di vedere la situazione e questo riduce al minimo il conflitto.
Ho finalmente trovato una frase che mi esce in modo naturale e sostituisce i miei “ma” e “però” in modo efficace. Invece di negare e distruggere cosa viene prima, con queste tre parole riesco a dare valore alla verità dell’altro prima di passare a un’altra verità, la mia, che può coesistere “allo stesso tempo”.

Non riesco nemmeno a contare quante volte ho usato queste tre nuove parole come sostituto della parola “ma”. La cosa veramente sorprendente è che queste tre parole non sono solo efficaci nelle conversazioni genitore-bambino o insegnante-bambino. Questo modo di articolare la frase sarà una spinta enorme di comunicazione con chiunque, in particolare nelle conversazioni cariche di emotività.

“Vedo il tuo punto di vista politico A. Allo stesso tempo, ecco il mio punto di vista politico B.”
“Capisco la sua preoccupazione per la mia decisione. Allo stesso tempo, ecco perché ritengo che sia importante farlo.”
“Lo so che stai cercando di aiutarmi. Allo stesso tempo, ho bisogno che tu rispetti i miei confini. ”
“Ti sento dire X. Allo stesso tempo, ecco la mia posizione Y.”

Ogni volta che vi trovate nella volontà di dare ascolto alla prospettiva di qualcuno, le sue emozioni, opinioni o esperienza e, allo stesso tempo, volete comunicare il vostro punto di vista, questa è la frase per voi. Invece di accendere nuovi conflitti negando o respingendo la posizione di un altro, permettete a entrambi i punti di vista e le esperienze di esistere, entrambi pienamente convalidati nella conversazione, entrambi “allo stesso tempo”.